Scheda nave storica
Motonave Milano
Schema tecnico
Dati della nave
Dati principali
- Tipo natante
- Motonave
- Costruttore
- Cant. Tavernola
- Anno varo
- 1904
- Stato attuale
- In Servizio
Dimensioni
- Lunghezza
- 43,16
- Larghezza
- 5,95
- Immersione
- 1,53
- Dislocamento P.C.
- 182 t
- Stazza lorda
- 240,35 t
Portata
- Posti a sedere
- 290
- Posti in piedi
- 210
- Posti seduti al coperto
- 100
- Portata totale
- 500
- Equipaggio
- 4
Apparato motore
- Costruttore
- MTU
- Modello
- 493 TY
- Potenza unitaria
- 420 CV
- Combustibile
- Nafta
- Numero motori
- 1
- Potenza complessiva
- 420 CV
Propulsione
- Tipo
- Elica fissa
- Numero
- 1
- Inversione
- Al motore
Prestazioni
- Velocità massima
- 24 km/h
- Consumo medio
- 2,49 kg/km
Dotazioni di bordo
- Cucina
- No
- Bar
- Sì
- Toilette(s)
- 3
- Radar
- Sì
- Aria condizionata
- No
- Biglietteria
- Sì
- Sala da ballo
- No
Galleria fotografica
Informazioni aggiuntive
Curiosità
1903-1904 – Costruzione e inaugurazione del “Milano”
Nell’autunno del 1903 il piroscafo Milano viene costruito dal cantiere Odero di Sestri Ponente e trasportato smontato a Como per ferrovia. L’assemblaggio avviene presso il cantiere di Campo Garibaldi nei primi giorni di dicembre 1903 ad opera delle maestranze della Lariana.
L’inaugurazione si svolge il 28 agosto 1904. In occasione della corsa inaugurale, il Milano parte da Como alle 9:40 e raggiunge Colico in appena un’ora e quarantacinque minuti, mantenendo una velocità di circa 25 km/h. A bordo sono presenti autorità locali, il direttore della Lariana ingegner Canobbio e numerosi invitati. Il servizio regolare ha invece inizio il 28 settembre 1904.
1904-1912 – Un piroscafo elegante ma problematico
Di dimensioni leggermente inferiori rispetto agli altri piroscafi del lago, il Milano viene impiegato soprattutto durante la stagione invernale. Una delle sue caratteristiche distintive è la sala semicircolare di seconda classe sul ponte di coperta, che offre riparo ai viaggiatori in caso di maltempo.
Particolarmente raffinato è il salone di prima classe, arredato con divani in velluto damascato, colonne in bronzo e lampade elettriche decorative, rendendolo uno degli ambienti più eleganti della flotta lariana.
Nonostante il lusso degli interni, il comportamento nautico del Milano si rivela poco soddisfacente. Il timone è sottodimensionato rispetto alle ruote a pale e lo scafo, troppo largo rispetto alla lunghezza, rende il battello poco maneggevole e piuttosto instabile.
1905-1909 – Tempeste e incagli
Le difficoltà di navigazione si manifestano presto. Il 6 luglio 1905 il Milano viene sorpreso da una violenta tempesta nei pressi di Bellagio e subisce alcuni danni causati dalle onde.
Poche settimane dopo, il 28 luglio 1905, durante una corsa ordinaria da Como a Colico, si arena nei pressi di Bellano. Il piroscafo Lariano interviene durante la notte e riesce a liberarlo in poco più di mezz’ora.
Anche il Natale del 1909 è segnato da un incidente. Una fitta nebbia costringe tutti i battelli del lago a fermarsi. Il Milano si arena presso la punta di Abbadia Lariana e viene successivamente disincagliato dal piroscafo Vittoria dopo lunghe operazioni di soccorso.
1912-1925 – I progetti di trasformazione
Il 14 maggio 1912 il Milano vive uno dei momenti più prestigiosi della sua carriera, trasportando da Villa Carlotta a Como la Duchessa di Weimar.
Nello stesso periodo la Lariana decide di studiare una trasformazione radicale del battello. I limiti della propulsione a ruote sono ormai evidenti e si ritiene che un sistema ad elica possa migliorare stabilità, manovrabilità ed efficienza.
In attesa dei lavori, il servizio del Milano viene progressivamente ridotto a favore dei più moderni piroscafi a elica Tremezzo e San Fermo. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale rallenta ulteriormente il progetto e il battello rimane inattivo per diversi anni.
1926 – La trasformazione in motonave
Nel 1926 il Milano viene completamente trasformato presso il cantiere di Tavernola, passando da piroscafo a ruote a motonave ad elica.
Equipaggiato con un motore diesel Tosi a sei cilindri da 350 cavalli, effettua le prove ufficiali il 30 luglio 1926 sulla tratta Como-Menaggio, raggiungendo una velocità massima di circa 25 km/h.
Il giorno successivo, il 31 luglio 1926, viene ufficialmente inaugurato in occasione del varo del piroscafo Savoia (oggi Patria) presso il cantiere di Dervio. Il Milano trasporta gli ospiti alla cerimonia e celebra il varo con il suono della propria sirena.
1926-1945 – La nuova carriera a motore
La nuova motorizzazione garantisce ottime prestazioni e un funzionamento particolarmente regolare, tanto che il fumaiolo non emette il tipico fumo grigio dei piroscafi a vapore.
Le vibrazioni del motore diesel, tuttavia, gli valgono il soprannome di “Tremarella”.
Durante la Seconda Guerra Mondiale viene installato uno schermo parafaville sul fumaiolo per consentire la navigazione notturna senza attirare l’attenzione degli aerei nemici. Nel tardo autunno del 1944 viene inoltre nascosto, insieme ad altre unità della flotta, nella “Zoca de l’Oli” tra Ossuccio e l’Isola Comacina.
1952-1968 – Nuovi proprietari e ammodernamenti
Con la fine della gestione della Lariana nel 1952, il Milano passa alla Gestione Governativa insieme al resto della flotta.
Nel 1955 riceve un nuovo apparato motore e una prima sistemazione degli interni.
Tra il 1966 e il 1968 viene sottoposto ad un importante programma di ammodernamento che interessa sovrastrutture, interni e dettagli estetici. Rientra in servizio il 13 giugno 1968 con un aspetto profondamente rinnovato.
1989-1991 – La grande ricostruzione
Dopo oltre ottant’anni di servizio, nel 1989 il Milano entra nuovamente in cantiere a Tavernola per una radicale ricostruzione.
Della nave originale viene conservato soltanto lo scafo, mentre sovrastrutture e interni vengono completamente rifatti. Il nuovo arredamento, ispirato alla Belle Époque, dona alla motonave un aspetto elegante e particolarmente apprezzato dal pubblico.
Il Milano torna in servizio con l’orario estivo del 1991 sulla linea Como-Colico.
1994-1997 – Le crociere del successo e il nuovo motore
Nel 1994 viene sperimentato un innovativo programma di crociere giornaliere a tema, che ottiene un notevole successo e viene riproposto anche l’anno successivo.
Da questa esperienza nasce una nuova corsa estiva tra Colico e Como, particolarmente adatta alle caratteristiche della motonave, grazie agli ampi spazi e all’eccellente panoramicità.
Tra il 1996 e il 1997 vengono sostituiti il motore e l’elica. Tuttavia, nel giugno 1997, un errore di rotta provoca l’urto contro i bassi fondali del golfo di Lenno, danneggiando gravemente la nuova elica, che deve essere nuovamente sostituita.
2000-2001 – Eventi celebrativi e nuove dotazioni
Il 7 giugno 2000 il Milano è protagonista dell’inaugurazione del nuovo pontile di Lierna, partecipando ad una suggestiva cerimonia sul lago accompagnata dalla banda musicale locale.
Nello stesso anno continua a svolgere il servizio locale Como-Colico.
Nel 2001 viene installato un radar e vengono apportate alcune modifiche estetiche. In particolare compare sul fumaiolo il logo della Gestione Governativa, una soluzione che molti appassionati giudicano poco coerente con l’aspetto storico della motonave.
2003-2004 – Guasti, centenario e nuovo allestimento
Il 27 luglio 2003 un guasto meccanico lascia il Milano fermo nel centro del lago all’altezza di Carate Lario con circa cinquanta passeggeri a bordo. I viaggiatori vengono trasferiti sulla motonave Giglio, mentre il Milano viene trainato in cantiere dalla Promessi Sposi. Dopo pochi giorni torna regolarmente in servizio.
Nel 2004 la motonave viene sottoposta a manutenzione straordinaria presso il cantiere di Dervio. L’8 maggio vengono celebrati ufficialmente i 100 anni del Milano in occasione dell’inaugurazione del traghetto Lario. Per l’evento viene realizzata anche una speciale cartolina commemorativa.
Pochi giorni dopo il battello rientra in servizio con un nuovo arredamento interno, caratterizzato da sedie in legno e vimini e tavoli in stile classico, in armonia con il carattere storico della nave.
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